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CREATE-NET NEWS
Title "Storie da toccare", un laboratorio ai confini della fantasia
Date 27 July 2010
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Abstract

A volte la magia può diventare realtà.

Qualche luce soffusa, un foglio da disegno, dei pennarelli, un bicchiere di carta, un tavolo delle storie, un pizzico di fantasia e il gioco è fatto.

Le storie prendono vita. Nascono regni di creature ignote e germogliano racconti tra tenue dita di bambino.

Sono nate così, questo pomeriggio, presso la sala conferenze della Fondazione Bruno Kessler, diciannove storie diverse provenienti dalla mente dei piccoli partecipanti al laboratorio “Storie da toccare” organizzato da CREATE-NET, dalla Fondazione Bruno Kessler e dal Museo Tridentino di Scienze Naturali nell’ambito dell’iniziativa estiva per i bambini organizzata da FBK per il personale della Fondazione e dei centri di ricerca collegati.

“Faccioio – ha esordito Nella Valentini, insegnante della scuola dell’infanzia – da molto tempo è tutto solo perché nessuno gli racconta più storie”.

In un’atmosfera fiabesca, con il desiderio di restituire il sorriso a “Faccioio”, i diciannove bambini partecipanti hanno così iniziato a dar vita alle loro storie.

Dapprima hanno disegnato i protagonisti delle loro vicende (scoiattoli, ornitorinchi, dinosauri, principesse, ecc.) poi hanno colorato l’ambientazione della narrazione e infine hanno creato alcuni piccoli bicchieri di carta utili per salvare le proprie storie create utilizzando il tavolo di iTheatre.

Il laboratorio non svolgeva solo la funzione di stimolare la creatività dei bambini, ma si prefiggeva inoltre di raccogliere importanti informazioni per lo sviluppo del progetto di ricerca I-Theatre che sta alla base del gioco.

 

“La cosa bella – ha affermato Michele Marchesoni, ricercatore di CREATE-NET – è capire come migliorare la nostra ricerca direttamente delle indicazioni dei bambini. Questa è la prima volta che viene provato il progetto e a farlo sono proprio i futuri fruitori del gioco”.

Un’equipe di ricercatori, insegnanti ed educatori, hanno così facilitato e osservato i lavori dei bambini, seguendoli in ogni fase.

Una volta preparati “gli ingredienti fondamentali”, i bambini venivano invitati a inserire i loro disegni in una fessura presente nel tavolo delle storie, , così facendo potevano visualizzarli sullo schermo di I-Theatre e muovere i personaggi a piacimento semplicemente toccando lo schermo con le mani: ingrandirli, rimpicciolirli, spostarli da una parte all’altra dello sfondo, e infine raccontare la loro storia.

Tutti i dati raccolti venivano poi salvati all’interno del bicchiere di carta personalizzato dai bambini e dotato di un particolare dispositivo: “all’interno del bicchiere – ha spiegato Jesus Munoz, ricercatore di CREATE-NET - viene inserito un tag rfid (Radio Frequency Identification) che svolge la funzione di salvare tutti i disegni e le storie inventate dai bambini. Così quando vorranno riascoltare la storia o elaborarne una nuova basterà semplicemente appoggiare il bicchiere su un apposito sensore presente sul tavolo ed estrarre i dati”.

Fra poco più di un anno il progetto sarà ultimato e sono diversi gli sviluppi previsti per rendere il gioco ancora più coinvolgente ed emozionante: “prossimamente i bambini – ha sottolineato Cristina Costa, ricercatrice di CREATE-NET e coordinatrice scientifica del progetto I-Theatre - avranno modo di utilizzare anche altri strumenti per creare le loro storie. Per esempio, potranno utilizzare alcune speciali schede per salvare le diverse parti o scene della loro storia. Le schede, una volta collegate tra loro, daranno vita alle storie, che potranno poi essere scomposte e ricomposte tra loro in modi diversi e creativi.”

Il 24 settembre durante la Notte dei Ricercatori 2010 il progetto di ricerca I-Theatre e il magico tavolo delle storie saranno in esposizione presso la Fondazione Bruno Kessler a disposizione dei bambini di tutte le età che avranno voglia di dare vita a una storia.

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